Orario di lavoro dei conducenti. Periodi di riposo nel viaggio continuo.

22 Ottobre 2019

Il conducente professionale, come ogni altro dipendente, oltre ai periodi di riposo, ha anche il diritto alle interruzioni nel lavoro. Il sopradetto viene regolato dall’art. 7 del regolamento 561/2006 ai sensi del quale dopo un periodo di guida di quattro ore e mezza, il conducente osserva un’interruzione di almeno 45 minuti consecutivi. Il rispetto delle soste di cui sopra viene controllato dall’Ispettorato del Trasporto Stradale e dall’Ispettorato del Lavoro, e i loro controlli devono essere rispettati, in quanto gli enti competenti sono molto severi in riferimento alle violazioni di cui sopra. Pertanto si raccomanda di cercare i parcheggi per autocarri per rispettare le soste prima possibile.

In Polonia, così come negli altri paesi membri dell’Unione Europea, il problema di mancanti parcheggi per autocarri è molto grave. Questo causa il prolungamento dell’orario di lavoro dai conducenti, in quanto -da un lato sono importanti i termini di consegna, ma dall’altro i conducenti devono perdere tempo per cercare il posto di parcheggio libero. Qualora tale posto manchi, i conducenti si fermano nei posti vietati, ad es. sulle banchine di strade o autostrade. Come ben si sa, l’autocarro non può essere parcheggiato dappertutto, in quanto il trasportatore è responsabile del carico in caso di furto o danneggiamento.

Di conseguenza, abbiamo a che fare con una situazione assurda, in cui i conducenti degli autocarri devono pagare le penali pecuniarie per la mancata infrastruttura di parcheggio. Purtroppo, questo non è contradditorio alla legge, in quanto le autorità giudiziarie e gli enti di controllo ritengono che l’adeguata pianificazione del percorso e il calcolo della riserva necessaria per gli eventi inaspettati sulla strada, sia a carico delle aziende di trasporto e dei suoi conducenti. Non gli resta nient’altro che rispettare la legge e tutti i requisiti e disposizioni.

Riposo durante la sosta dell’autocarro

Prendendo in considerazione quanto sopra esposto, si raccomanda di pianificare il viaggio e le consegne secondo il calcolo del rischio. Bisogna quindi cercare il posto adatto per autocarro almeno un’ora prima della prevista sosta. In caso di traffico intenso, ad es. durante i weekend o prima delle feste – ancora più presto. Se possibile, si può anche prenotare il posto nel parcheggio per autocarri.
Bisogna solo ricordare che la pianificazione del viaggio dovrebbe avvenire nel rispetto di tutte le norme e di tutte le possibilità che possiamo impiegare. In tal caso, l’autista non è obbligato a utilizzare il periodo di riposo durante l’unica sosta. E’ possibile dividere il riposo in due periodi: è importante di avere la prima interruzione di almeno 15 minuti, seguita da un’interruzione di almeno 30 minuti

Nota bene! L’ordine conta. Inoltre, l’interruzione divisa dovrebbe essere pianificata in modo tale che i 30 minuti devono avvenire alla fine del periodo massimo di guida di 4-5 ore.

Interruzione nel lavoro e interruzione nella guida.

Le disposizioni che regolano l’orario di lavoro dei conducenti degli autocarri dispongono che l’interruzione deve essere cominciata al massimo dopo la sesta ora di lavoro, invece nel viaggio continuo–al massimo dopo quattro ore e mezza. Se il lavoro del conducente include solo la circolazione, prima bisogna applicare l’interruzione nel lavoro, in quanto l’interruzione nella guida di 45 minuti è riconosciuta come l’interruzione nel lavoro obbligatoria. E’ indipendente se l’interruzione viene presa nell’intervallo unico o diviso in due: di 15 e 30 minuti.
E’ un po’ diverso se il conducente, oltre alla guida, esegue anche le altre attività, incluse nell’orario di lavoro del conducente. In tal caso la sesta ora di lavoro scade dal momento dell’inizioda parte del conducente delle attività connesse con il lavoro ma diverse dalla circolazione stessa. Ad esempio, il conducente ha viaggiato per 4 ore per arrivare al punto di consegna dell’autocarro, che poi ha guidato solo per due ore. La sesta ora scade quindi dopo la seconda ora di guida dell’autocarro di cui sopra. Il Conducente deve fare l’interruzione nel lavoro e tale interruzione può anche essere ritenuta l’interruzione nella circolazione. Se è stata lunga, può essere riconosciuta come una parte dell’interruzione di guida.